Ig Nobel 2008

Scritto da Ryoghurt in 2 dicembre 2008 – 20:24

La scienza è sempre di più al centro della nostra vita, se pensiamo che in passato gli scienziati venivano considerati ciarlatani è un gran passo avanti no?

tuttavia non tutti gli scienziati si impegnano in cause con la C maiuscola e non intendo che tutti debbano occuparsi di Esperimenti tipo CERN di ginevra, ma grazie a Focus possiamo vedere quali sono state le scoperte meno ambiziose e più curiose del 2008!   

     

     IG NOBEL PER LA PACE

Assegnato al Comitato Federale Svizzero di Biotecnologia non Umana per aver adottato il principio legale che anche le piante hanno una dignità.

…Beh… magari alle piante non importa

     IG NOBEL PER LA BIOLOGIA

Assegnato a Marie Christine Cadiergues, Christel Joubert e Michel Franc della Scuola Nazionale di Veterinaria di Tolosa, per aver scoperto che le pulci dei cani saltano più in alto rispetto alle pulci del gatti.

…Magari saranno soltanto più allenate?

     IG NOBEL PER LA MEDICINA

Assegnato a Dan Ariely della Duke Univeristy, Rebecca L. Waber del MIT, Baba Shiv della Stanford University e Ziv Carmon dell’Università di Singapore per aver dimostrato che i farmaci placebo dal prezzo elevato sono più efficaci di quelli a buon mercato.

…Anche il portafogli vuole la sua parte

     IG NOBEL PER LE SCIENZE COGNITIVE

Assegnato a Toshiyuki Nakagaki della Hokkaido University, Hiroyasu Yamada della Nagoya University, Japan, Ryo Kobayashi della Hiroshima University, Atsushi Tero e Akio Ishiguro della Tohoku University, e Ágotá Tóthdell’Università di Szeged per aver scoperto che le muffe del fango sono in grado di trovare il percorso più breve tra due punti in un labirinto.

…Questa è una grande scoperta! se vi perdete potete seguire le muffe del fango, e anche se non hanno ancora trovato un percorso…. beh lo faranno prima delle altre muffe no?

     IG NOBEL PER LA FISICA

Assegnato a Dorian Raymer Scripps dell’ Institution of Oceanography e Douglas Smith della University of California USA, per aver dimostrato matematicamente che capelli, fili o qualunque altro materiale simile, se agitato si aggroviglierà inevitabilmente formando nodi. 

…Per questo bastava chiamarmi ed esaminare la mia barba, avrebbero perso meno tempo
     IG NOBEL PER LA CHIMICA

Assegnato a Sharee A. Umpierre dell’ Università of Puerto Rico, Joseph A. Hill del Centro per la fertilità del New England e Deborah J. Anderson della Boston University School of Medicine per aver scoperto che la Coca-Cola è effettivamente uno spermicida.
Il riconoscimento è stato assegnato anche a Chuang-Ye Hong della Taipei Medical University, C.C. Shieh, P. Wu, e B.N. Chiang (tutti di of Taiwan) per aver scoperto che non lo è.
…Qui mi sa che dovremo deciderci un pò
     IG NOBEL PER LA LETTERATURA

Assegnato a David Sims della Cass Business School di Londra per il suo lavoro “Ehi bastardo: un’esplorazione narrativa dell’indignazione all’interno delle organizzazioni”.
…Forse è stato un pò troppo rude
Ad ogni modo il mondo ha bisogno di simili scoperte, quantomeno per farsi un bel sorriso no?

 

 


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installazioni artistiche: One day poem pavillion

Scritto da Ryoghurt in 16 novembre 2008 – 21:21

In questa installazione possiamo ammirare un opera d’ingegno notevole, un arco bucherellato lascia filtrare i raggi solari in modo che durante il giorno un poema si componga grazie ad un gioco di luci ed ombra, a seguire il testo integrale e la relativa traduzione

testo completo:
“Listen people where ever you are / Will your white hair turn black again? / Will your youth last forever? / Life speeds by like a dream / Why not fill each minute with joy?”

traduzione:
“Ascoltate gente ovunque voi siate / Possono i vostri capelli bianchi tornare ancora neri? / può la vostra gioventù durare in eterno? / La vita passa veloce come un sogno / Perchè non riempire ogni minuto di gioia?”

fonte: artcenter


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La vita spaziale (senza protezioni)

Scritto da Ryoghurt in 10 novembre 2008 – 22:44

Vi siete mai chiesti come sarebbe la vita nello spazio senza indossare la relativa  tuta pressurizzata?

ce lo spiega questo articolo tradotto dal sito della nasa dove vengono sfatati alcuni miti piuttosto comuni.

“Quanto a lungo può vivere un essere umano non protetto nello spazio?”

se non provate a trattenere il vostro respiro, l’esposizione allo spazio aperto per mezzo minuto circa non dovrebbe produrre ferite permanenti, mentre trattenere il fiato potrebbe danneggiare i vostri polmoni, qualcosa che i sub conoscon ed evitano quando ascendono da grandi profondità, e si potrebbero anche avere problemi ai timpani se le vostre tube di eustachio non sono ben saldate, ma la teoria prevede che in caso contrario l’esposizione al vuoto non causa danni immediati, nello spazio aperto non si esplode, e il sangue non inizia a bollire, no ci si surgela all’istante, ne tantomeno si perde conoscenza istantaneamente.

Diversi problemi minori (ustioni, ringofiamenti dolorosi) iniziano dopo circa 10 secondi, a quel punto si inizia a perdere conoscenza per la carenza di ossigeno, i danni vanno aumentanto e probabilmente la morte tente ad arrivare dopo circa 2 minuti, i reali limiti al momento non sono conosciuti.

nonstante la bassa pressione non si esplode, ne tantomeno il sangue bolle, a causa dell’effetto contenitivo della pelle e del sistema circolatorio. Non ci si congela all’istante, perchè nonostante nello spazio ci siano temperaure estremamente basse, il calore non di dissipa da un corpo altrettanto in fretta, mentre la perdita di conoscenza inizia dopo che il corpo ha finito tutte le sue riserve di ossigeno. Se la pelle viene a diretto contatto con la luce del sole senza protezioni, a causa delle sue intense radiazioni ultraviolette si prenderebbe una estrema ustione da sole.

al “Jhonson Space Center” della nasa, è stato testato in seguito ad un soggetto accidentalmente esposto al pressioni vicine a quelle spaziali durante un incidende causato da una tuta spaziale difettosa dentro una camera del vuoto (avvenuto nel 1965) l’uomo è rimasto cosciente per circa 14 secondi ovvero il tempo che il sangue privato dall’ossigeno ci mette a percorrere lo spazio tra i polmoni ed il cervello, in 15 secondi la stanza è stata ripressurizzata e alla pressione che possiamo trovare a circa 4500 metri l’uomo ha ripreso conoscenza ed ha in seguito affermato che poteva sentire l’aria che veniva aspirata fuori e l’ultimo suoricordo fu che l’acqua nella sua bocca cominciò a bollire

un altro episodio invece riguarda Joseph Kittinger il primo uomo a lanciarsi dallo spazio con un paracadute dopo un ascesa di 31 km su di un pallone aereostatico nel 1960.

Durante l’ascesa il guanto destro non funzionò correttamente e non si pressurizzò ma Kittinger decise di continuare la missione, la mano diventò dolorante ed in seguito inutilizzabile, ma una volta tornato a terra la mano ritornò alla normalità in poco tempo.

fonte: nasa

 


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